Differenze tra stampa offset e digitale

Differenze tra stampa offset e digitale

Differenze tra stampa offset e digitale. Chi decide di intraprendere il percorso lavorativo nel settore tipografico oppure chi semplicemente vi accederà per necessità di avere un servizio, scoprirà che esistono due principali tipologie di stampa, quella digitale e quella offset. Entrambe queste categorie di persone scopriranno che tra i due tipi di stampa sussistono delle differenze abbastanza marcate, sebbene con il tempo lo stiano diventando sempre meno.

La stampa offset non è una novità, ma oggi si sta sempre più supportando di una serie di tecnologie rubate a quella digitale, la quale è invece la più giovane tipologia di stampa esistente. Si tratta di due tecniche che nel tempo stanno convergendo sia funzionalmente che qualitativamente. Vediamo insieme quali sono le peculiarità dell’una, quali quelle dell’altra e in cosa queste tipologie di stampa differiscono.

La stampa Offset

Si tratta del metodo di stampa più utilizzato nel settore tipografico ed è di tipo indiretto, ovvero l’illustrazione è realizzata su una lastra matrice dalla quale è poi trasferita su un basamento in caucciù e da qui impressa sulla carta. La gomma consente di effettuare una stampa molto precisa anche su basi non perfettamente lisce, come può essere nel caso di alcuni tipi di carta.

Il funzionamento richiede tre cilindri, il primo che è la matrice dell’immagine inchiostrata, è posto su una lastra in alluminio pieghevole; il secondo è foderato con una tela di gomma di cacciù e accoglierà l’illustrazione dal primo e la trasmetterà sulla carta; il foglio scorrerà poi tra il secondo e il terzo cilindro di contropressione che agevolerà la stampa perfetta dell’illustrazione pressando la carta sul secondo. Sulla matrice operano una serie di piccoli cilindri che lavoreranno l’inchiostro e bagneranno la matrice stessa.

In questo tipo di stampa la matrice è preparata basandosi sul principio di repulsione fisica e chimica tra acqua e inchiostro; essa è piana, quindi i contrografismi sono bagnati con l’acqua consentendo all’inchiostro di posizionarsi sui grafismi. Si tratta di un meccanismo precisissimo, misurato in micron ed ereditato dalla litografia settecentesca. La stampa offset è una trasformazione moderna di quella litografica, una tecnica diretta risalente al Settecento, attraverso la quale l’illustrazione è creata con la pressione di una lastra di pietra calcarea, bagnata e inchiostrata, sulla carta.

L’evoluzione di tipo indiretto di stampa offset è stata ideata dall’americano Rubel, il quale ha scoperto il principio della stampa indiretta per caso, nel 1904. L’inventore ha quindi ideato il meccanismo con i tre cilindri di cui sopra, che sarà poi ottimizzato in Germania e Inghilterra.

La stampa digitale

La tecnica della stampa digitale è un metodo avanzato che racchiude varie metodologie di stampa: quella a getto d’inchiostro e la laser sono tra le più note e in entrambi i casi l’illustrazione è sviluppata in modo digitale e poi stampata sul foglio in modo diretto o indiretto. Il metodo più interessante di stampa digitale è l’HP Indigo: realizzata dal colosso delle stampanti americano, riceve buona parte dei meccanismi usati dall’offset, generando una sorta di offset digitale.

La stampa è realizzata con tre cilindri come quella offset, tuttavia in questo caso il primo, quello della matrice, è ideato in modo digitale. Le particelle di inchiostro sono immesse in maniera elettronica in un liquido e poi collocate sulla lastra utilizzando i campi elettrici collaudati. Virtualmente, ad ogni secondo si possono mutare le illustrazioni presenti nella matrice che saranno poi stampate.

La stampa digitale prende forma alla fine degli anni 90 e si diffonde i maniera esponenziale grazie al formato in pdf ideato da Adobe, nel 1993. Si trovò il modo per stampare immagini massifiche ideate su differenti dispositivi. La tecnica HP Indigo risale invece ai primi del duemila ed è stata usata a livello mondiale negli ultimi tre lustri.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questi due tipi di stampa

Oggi le differenze tra la tecnica offset e quella digitale HP Indigo sono sempre meno: ne sussistono alcune. In primis, sono presenti differenze nel costo di avviamento, perché quella offset ha lo svantaggio di necessitare di un allestimento della matrice iniziale. È una prassi ancora costosa e irrinunciabile rispetto a quella digitale e inoltre, una volta preparata la lastra, questa non può essere modificata.

Occorre sottolineare però che i tempi di sostituzione della lastra sono passati da 6 minuti del 2010 agli attuali 90 secondi, abbattendo enormemente le spese. Nella stampa digitale è possibile procedere persino con una sola stampa, trattandosi di matrice elettronica, mentre in quella offset non converrebbe anche solo a causa dei costi di avviamento della lastra. Con il digitale si possono stampare poche copie di un libro, tuttavia bisogna dire che l’offset è molto meno costosa per le grandi tirature.

In tempi non sospetti, chiunque avrebbe detto che la stampa offset fosse migliore; oggi, invece, solo un professionista noterebbe la differenza tra le due. La stampa offset consente infine di imprimere su un foglio di grandi dimensioni e pertanto di usufruire di un formato sul quale si possono accorpare più articoli, riducendo i costi di stampa.

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