Carta stampata e digitale

Carta stampata e digitale

Carta stampata e digitale. Dalle parole di uno dei creatori di Google si evince in modo palese quanto il digitale e la carta stampata siano due mondi che conviveranno sempre assieme in perfetta fusione e che il primo non potrà mai porsi come sostitutivo della seconda. Stiamo parlando di Vinton Cerf e il suo consiglio è piuttosto chiaro, ovvero ci sollecita a stampare le foto digitali su carta, altrimenti perderemo tutti i nostri ricordi.

Le stampe digitali sono eccessivamente volatili e infatti, ci invita a pensare a come i nastri magnetici risalenti agli anni settanta si siano del tutto smagnetizzati, i floppy disk che gli sono succeduti non sono più leggibili sui nostri pc moderni e non possiamo più accedere a quanto scritto nelle primissime versioni di word. Può sembrare paradossale che proprio uno dei geni del digitale ammetta che l’unica speranza per chi vuole conservare le foto, i file e i ricordi sia la carta stampata.

È noto che la divulgazione del digitale abbia messo in un angolo i fogli impressi persino nel settore marketing, perché sia aziende che clienti accedono alle risorse online per comunicare, ma è anche vero che in questo ambito sono presenti tantissimi prodotti di carta e inchiostro che non troveranno mai alcuna sostituzione. Nonostante nel lontano 1975 fu profetizzato che la carta stampata avrebbe avuto vita al massimo fino agli anni novanta, questo non è accaduto e anzi, sono tantissimi i milioni di tonnellate di questo materiale ancora utilizzati.

Non bisogna dimenticare, infine, il fattore emotivo che ancora oggi è l’unico in grado ad essere trasmesso attraverso la carta: è sufficiente pensare a chi preferisce vivere esperienze materiali scegliendo i libri di carta piuttosto che e-book, lettere alle e-mail e foto stampate a quelle da guardare su un monitor o un display. Anche chi studia pare si trovi meglio con la un libro di carta sul quale può prendere appunti, applicare un post-it, sottolineare, ecc. il marketing non può ignorare tutto questo.

Oltre l’80% degli acquirenti presta maggiore attenzione a volantini e cataloghi piuttosto che a un banner; ancora oggi, un biglietto da visita resta più gradito di una mail e una cartolina è molto più apprezzata di un messaggio su Whatsapp o Telegram.

L’unione di esperienza digitale e cartacea

È tempo di smettere di pensare che carta stampata e digitale siano nemici; il marketing oggi offre la personalizzazione e sa benissimo quanto l’unione di digitale e cartaceo possano creare esperienza emozionali stupefancenti. È sufficiente pensare alla confezione KFC che include una batteria per effettuare una ricarica al cellulare mentre si mangia o a quella dell’Happy Meal che diventa un paio di occhiali da unire al telefonino permettendo di avere un’esperienza di realtà virtuale.

In alcune riviste, inquadrando l’immagine di copertina con l’app Snapchat, è possibile vedere le illustrazioni in movimento rendendo accessibili i contenuti. La stessa Lacoste ha ideato un libro con video inclusi ai quali è possibile accedere usando l’applicazione del brand. Record Bank, sempre tramite app, consente di visualizzare un’auto su cartellone o rivista e scoprire quale prestito è possibile avere per acquistarla.
Il codice QR consente di realizzare un’interconnessione tra cartaceo e virtuale: generando una serie di esperienze note come marketing immersivo.

Oggi, inoltre, è diventato possibile imprimere dati variabili su carta, ovvero modificare le informazioni presenti su un file in stampa in base a quanto presente sul database: ad esempio, si può stampare un volantino informativo personalizzato che comprende i dati del potenziale acquirente e il prezzo personalizzato. L’Areolina Tam Arilines, ante volo, ha monitorato il profilo Facebook delle persone che sarebbero state a bordo per dedicare loro una rivista sulla quale ha impresso i loro nomi, le foto e le tematiche preferite da ciascuno.

Il canile britannico Battersea Dogs & Cats Home ha sfruttato i sensori RFID apponendoli su dei flyer distribuiti in città, trovando un modo per identificare un oggetto nel momento in cui il sensore si trova in prossimità di una specifica antenna. Quando un soggetto aveva con sé il flyer e passava davanti a schermi pubblicitari, su questi appariva un cucciolo virtuale che lo seguiva.

L’esperienza offerta dagli inchiostri intelligenti

La casa madre automobilistica Audi ha usato invece degli inchiostri intelligenti conduttivi, utili per poter cliccare su promozioni di carta; è sufficiente che la persona posi il suo telefono sul foglio e attraverso un’app può simulare di trovarsi all’interno di un veicolo e comandarlo con il movimento delle dita sulla carta.

Opel, usando un inchiostro riflettente, ha ideato la simulazione di una strada notturna che potrebbe essere attraversata da un animale o da altri fattori di pericolo, i quali divengono visibili solamente quando un soggetto scatta una foto con flash sulla carta dal suo telefono. Altre aziende hanno persino ideato inchiostri a base di caffè che si disgregano nell’acque rilasciando semi da piantare e che possono essere visti una volta venuti a contatto con il sale.

Si tratta di tantissimi esempi che dimostrano come la carta stampata, anche in futuro, possa rivelarsi il migliore amico del marketing digitale.

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